Pulizia e taglio delle piante
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Affinchè una biopiscina renda felici anche l’anno seguente sono necessarie alcune cure.
con le cure poiché ciò potrebbe addirittura risultare dannoso. Per uno stagno balneabile di 100m² il tempo impiegato per la
manutenzione in media non dovrebbe superare i 10-20 minutia settimana.
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Per mantenere costante la qualità dell’acqua è consigliabile rimuovere regolarmente la biomassa come fogliame, piante
morte, petali di fiori ecc. Tuttavia nelle biopiscine delle categorie 1-3 le “impurità” non hanno una grande importanza, anzi in parte sono addirittura utili perché forniscono sostanze nutritive alle piante acquatiche. Nei primi anni i sedimenti dovrebbero essere rimossi dalla piscina per mezzo di un aspiratore con una frequenza di una- due volte l’anno, all’inizio della primavera ed eventualmente in estate. Le piante di palude e le piante sulle sponde vengono potate all’inizio della primavera e dell’autunno. Un numero sufficiente di piante acquatiche e subacquee è efficace contro le alghe e offre anche spazio vitale agli organismi filtranti come le dafnie ecc. nonché una superficie di crescita al biofilm.
In primavera le pompe e gli skimmer vengono messi in funzione. Dal momento della messa in funzione gli skimmer devono
essere svuotati regolarmente. In primavera, fino a quando le piante acquatiche e subacquee non si sono sviluppate
abbastanza, è possibile il verificarsi di un transitorio intorbidamento dell’acqua e la formazione di alghe che comunque
non devono assolutamente preoccupare in quanto tali fenomeni sono del tutto normali.
In estate si presenta la necessità di fare soltanto pochi interventi,poiché lo stagno balneabile dovrebbe essere ben in equilibrio e l’acqua dovrebbe essere limpida. Il lavoro consiste principalmente nel rimuovere le foglie morte delle ninfee. Questa attività può essere combinata con un piacevole bagno. Tuttavia nel caso in cui in estate si dovessero verificare un passeggero intorbidamento o formazione di alghe, significa che è presente un eccesso di sostanze nutritive. In questo caso possono essere utili ulteriori batteri dello stagno e le piante subacquee possono essere ripiantate.
Le piante subacquee vengono tagliate a due terzi in tarda estate per ridurre l’apporto di sostanze nutritive allo stagno.
In autunno vengono rimosse tutte le parti di pianta che diventano marroni e che cadono in acqua. Anche le foglie delle ninfee vengono tagliate e rimosse. Tutte le piante che hanno lo stelo abbastanza robusto da resistere all’inverno si lasciano al loro posto. Esse provvedono al ricambio aria-gas attraverso lo strato di ghiaccio e vengono tagliate in primavera.
Infine si devono spegnere le pompe e prepararle per l’inverno. Se nei dintorni ci sono molte latifoglie dovrebbe essere stesa una rete sullo stagno fino a quando la caduta delle foglie è conclusa.
In inverno, se lo strato di ghiaccio è sufficientemente spesso, la biopiscina può essere usata per il pattinaggio.



